Semipermanente e gel, quale fare?
- 22 apr 2024
- Tempo di lettura: 2 min
Soak off è il termine tecnico che definisce lo smalto semipermanente e si può tradurre letteralmente in rimovibile. Si tratta di una precisa caratteristica della sua struttura chimica. In origine era impiegato per trattamenti a metà strada tra una ricostruzione in gel e una manicure approfondita. Una manicure rivolta alle persone che non hanno necessità di modificare strutturalmente l'unghia ma solo con il bisogno di ottenere una tenuta maggiore rispetto al normale smalto. Lo smalto semipermanente è rimovibile perchè la struttura chimica permette di sciogliere questo prodotto con solventi specifici. Si tratta di un’applicazione per occlusione per evitare così la rimozione meccanica che alcune volte può risultare aggressiva per l'unghia naturale, soprattutto se mal eseguita dall'operatore.
Quando scegliere di effettuare un trattamento con semipermanente?
La differenza nella scelta tra uno smalto semipermanente o una ricostruzione in gel sta nella qualità dell’unghia da trattare. Se si tratta di un'unghia sana, robusta, bella e la necessità è quella di avere unghie colorate senza doversi preoccupare di cambiare lo smalto troppo spesso: allora lo smalto semipermanente è perfetto.
Se infatti l'unghia naturale non ha difetti strutturali o forme da correggere e si presenta uniforme nella lunghezza applicare un trattamento semipermanente è l’ideale.
Nel momento in cui si deve intervenire per allungare, ricostruire angoli mancanti o unghie di onicofagiche, si dovrà necessariamente scegliere altre tipologie di trattamenti.
Il semipermanente è la tipologia di prodotto indicata per chi cerca più durata del colore dello smalto classico tradizionale, ma non vuole passare ad un trattamento più impegnativo come le unghie in gel.
Quando la smalto semipermanente rovina le unghie
Riguardo a questo argomento, tante sono le domande ed una in particolare ricorre frequentemente: lo smalto semipermanente danneggia le unghie?
Secondo approfonditi studi del ricercatore scientifico Doug Schoon ( considerato a livello mondiale come uno dei maggiori conoscitori di unghie naturali e Aatore del libro “Nail structure and product chemistry”, un vademecum sulle unghie ) i reali fattori di rischio per la salute delle unghie sono quando si usa:
La lima per unghie in maniera scorretta durante la fase di preparazione danneggiando l’unghia
prodotti scadenti e non certificati che potrebbero sviluppare allergiestrumenti non sterilizzati che potrebbero svilupparsi infezioni
stendere e rimuovere ripetutamente lo smalto nell’arco di una settimana
Lo smalto semipermanente quindi, non è pericoloso. Molto spesso, i danni provocati da smalto semipermanente, sono da ricercare nella fase della rimozione dello smalto per questo è opportuno utilizzare i migliori strumenti per la rimozione dello smalto semipermanente.
Le unghie rovinate dal semipermanente sono quelle che non hanno avuto un’adeguato trattamento di applicazione o di rimozione:
Secondo la dermatologa Riccarda Serri, presidente di Skineco (Associazione internazionale di ecodermatologia), lo smalto semipermanente rovina le unghie solo se l’asportazione dello stesso smalto avviene in maniera errata tramite solventi e lime.
L’acetone, ad esempio, è usato per rendere permeabile lo smalto che poi viene rimosso del tutto limando in modo anche aggressivo l’unghia.
Questi passaggi risultano altamente nocivi per l’unghia stessa, a cui rischia di essere asportato uno strato corneo.
In conclusione possiamo sicuramente affermare che una corretta manicure, se effettuata da professionisti del mestiere e se eseguita rispettando tutte le fasi e gli accorgimenti, può contribuire a rendere ancor più sane le vostre unghie.




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